venerdì 9 gennaio 2009



Coltivare il pomodoro grinzoso
Ho iniziato a conoscere questo pomodoro da piccolo, strusciato sul pane era la nostra merenda.
Il Pomodoro Grinzoso è da sempre sulle tavole dei contadini di San Miniato.

Il Grinzoso è un pomodoro generoso e toscano, schietto nel sapore e nei modi. Da almeno due secoli viene coltivato dai contadini sanminiatesi che fino al 1950 per pomodoro intendevano solo questa cultivar.

Molto simile al Pisanello come aspetto, ma assai meno produttivo, costoluto come il Fiorentino ma con un portamento determinato, arriva a 4 massimo 5 palchi poi arresta la sua crescita. A San Miniato è sempre stato coltivato utilizzando dei tutori, come si dice da noi, veniva incannato (utilizzando appunto le canne comuni) ma a partire dal 2001, grazie alle sperimentazioni in campo, abbiamo capito che con il suo portamento poteva essere allevato senza tutore, semplicemente utilizzando un film di pacciamatura biodegradabile.Con questo metodo la produzione aumenta del 30%, anche se le bacche risultano leggermente più piccole, il vantaggio è immenso per ciò che riguarda la riduzione dei tempi di lavoro e la maggiore resistenza fitosanitaria (non vengono effettuate le spollonature). Con queste pratiche agronomiche il Grinzoso diventa un ottimo ortaggio da coltivare con metodi di agricoltura organica (bio).
Ecco una scheda tecnica perché possiate produrlo anche voi a casa:
Preparazione del seme: si sceglie un pomodoro sano e ben maturo dal primo palco (dal secondo se l'esemplare è molto bello), togliete tutti i semi e lavateli con molti passaggi di acqua, metteteli in un colino e cercate di pulirli perfettamente, prendete una tavoletta di legno e lasciateli essiccare al sole per due giorni (mettete sopra una rete fitta per uccelli e topi), raschiateli e metteteli in una busta di carta sigillata.
Semina: si effettua in semenzaio da febbraio a marzo utilizzando un terriccio non concimato e dell'argilla espansaPreparazione del terreno: fate una lavorazione a circa 40 centimetri, manualmente con la vanga oppure con l'aratro, è possibile utilizzare il ripuntatore purché il terreno sia pulito. Rifinite il terreno con un erpice (fase da effettuare poco prima del trapianto), preparate il terreno con un concime organico: io utilizzo il Biopellet dell'Irundo con sangue secco, aggiungete del solfato di potassio granulare (l'unico ammesso in agrticoltura Bio)
Trapianto: si effettua a partire dal 10 di aprile al sud, dal 20 di aprile al nord
Difesa: Il pomodoro grinzoso è soggetto all'attacco della Peronospora, dell'Alternariosi, della septoriosi e di altri funghi, per questo motivo trattate da subito le piantine con Airone un idrorame che non blocca la crescita, in un secondo momento iniziate con la poltiglia bordolese (rame e calce o poltiglia caffaro)
Se il pomodoro viene attaccato dagli afidi intervenite con Piretro e zolfo bagnabile (Tiovit)

Nel 2009, l’anno attualmente in corso, avrò in campo circa 5.000 pomodori, tutti Grinzosi, e tutti dedicati ai nostri agricoltori più anziani che hanno riprodotto questi semi e ci hanno aiutato a conservare una parte della nostra tradizione agricola e alimentare.Grazie di cuore.

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